martedì 20 febbraio 2018

Tra i Primi di casa...Mia...!

Il Primo piatto a casa mia è stato sempre più importante di tutto il resto, fin da piccoli siamo stati abituati a mangiare buonissimi piatti a base di pasta! Mia madre e mio padre, sono stati dei cuochi straordinari, che amavano mangiare e cucinare per le persone a cui volevano bene. Tra i primi piatti che sono veramente tanti, cucinati in tutti i modi e in tutte le salse, ne troviamo alcuni che erano bagaglio anche delle due famiglie dei miei genitori. La cucina in fondo è un lungo spago che unisce una generazione all'altra. Piatti succulenti che a vederli ti brillavano gli occhi, Sughi cotti all'infinito dalla mattina presto, pasta spesso fatta in casa, dalle donne di famiglia dalla mattina presto. Non esisteva la moda del mangiare poco o scondito, la Pasta ( in modo particolare per noi che siamo nati a Roma, vuol dire condivisione e benessere!) Ma anche con la pasta comprata al negozio, si realizzavano dei piatti che non ho mai dimenticato, nonostante gli ingredienti fossero semplici, pochi e "poveri". Era l'aria in cui venivano consumati i pasti che faceva la differenza! Molta gente intorno alla tavola, tempi in cui c'era più tempo per stare insieme, siamo stati fortunati a nascere in un' altro tempo, quando il mangiare era un momento per ritrovarsi e parlare, senza fretta, con la calma e la voglia di esserci. Il problema è stato anche il cambiamento di costumi e sociale ( viva i cambiamenti!) ma non quelli ingannevoli che ci fanno regredire a livello di qualità. Il progresso deve servire a stare meglio, non peggio, altrimenti progresso non è! Le donne proprio perché potevano permettersi di non lavorare ( la maggioranza)  avevano il tempo giusto per dedicarsi ai figli e al proprio uomo. Non ho mai sentito nessuna donna della mia famiglia lamentarsi perché non lavorava "fuori", il lavoro di una casalinga non ha mai interruzioni o giorni di riposo è continuativo e pesante. Eppure le donne di un'altra epoca ( almeno quelle che mi hanno cresciuto) erano donne felici, con i loro guai come tutti, ma felici di essere madri e mogli. Anche gli uomini erano diversi, uomini veri, di quelli che vedi nei film in bianco e nero, con occhi di fuoco e labbra carnose, veri machi romantici ma anche con quella giusta dose di durezza ( mai violenza) che faceva molto maschio! Che permettevano alle loro donne, di potersi dedicare con serenità al loro ruolo di mamme ( prima) di mogli ( poi) e non sempre in questo ordine. Le cose che ho trovato sempre giuste, (realizzate dalle femministe) sono state l'Aborto ( poter scegliere liberamente di poter essere madre, in modo particolare dove la donna non è matura, in caso di violenza ecc) e il Divorzio ( poter porre fine ad un legame che non ha più motivo di esistere). Tutto questo però a portato le donne e la società a fraintendere, il rapporto tra l'uomo e la donna. Molta di questa "libertà ritrovata" si è rivoltata contro le donne, che si sono ritrovate a lavorare fuori e dentro casa, a non avere più tempo per fare figli e crescerli, ad avere rapporti affettivi e di coppia sempre più tristi e fallimentare. Ma quando ero giovane, le donne erano tali, non brutte copie degli uomini. E queste donne con le loro mani, sapevano fare cose straordinarie, cucire vestiti ( tutte un po' sarte) lavorare ai ferri e uncinetto ( ho visto realizzate coperte e tende, che sono vere opere d'arte) in cucina tutte brave, tradizione che veniva tramandata di madre in figlia. Potere in gran parte, prettamente femminile, ho ricordi di giorni di pioggia, nella cucina di mia madre a preparare ogni tipo di pasta, che veniva seccata e conservata, in contenitori di legno o carta paglia. Oggi vi voglio parlare di un piatto semplice, ma che richiede una certa "magia" per venire come Dio comanda. Di solito veniva preparata quando il tempo era freddo, o quando si voleva dare energia al proprio marito! Gli uomini di casa dicevano ai figli maschi " mangia il peperoncino, così diventi maschio!" Ho conosciuto un signore calabrese, che friggeva i peperoncini in padella e li mangiava con il pane, pulendo ben bene l'olio di cottura! Senza fare una piega, ne' di dolore ne' di piacere, normale come uno che sta bevendo del latte! Il risultato? Il signore in questione aveva dieci figli ! Non so se fosse opera del peperoncino...ma ci ho sempre pensato! Lui mi disse, che se una persona ha mangiato in modo inconsapevole del peperoncino, per neutralizzare l'effetto fuoco, bisogna bere del latte, mangiare dello yogurt o del formaggio. Ma torniamo alla ricetta, sperando che vi possa regalare...Notti di fuoco!
Piatto tipicamente Romano: Spaghetti aglio, olio e Peperoncino.


Ingredienti per 6 persone.
600 g. di Spaghetti ( mia madre ne metteva anche un Kg.), 2 spicchi di Aglio ( mia madre 5), un pezzo di Peperoncino ( sempre quella donna 1 intero), Prezzemolo tritato.
Può sembrare una ricetta molto semplice, ma non è proprio così...Lessare gli spaghetti al dente, al tempo stesso in una padella fate soffriggere l'olio di oliva, aglio e peperoncino. Il tutto deve essere fritto ma non...bruciato. Altrimenti la pasta avrà un retrogusto "amarognolo". Quando l'aglio ha raggiunto la cottura giusta,gli spaghetti vanno scolati e messi nel piatto da portata. L'olio che verserete sopra renderà vivi gli spaghetti. sopra metterete il prezzemolo a crudo. Mescolare il tutto molto bene.
La variante più famosa del piatto e quella di aggiungere le Alici, quelle vere, non la pasta di acciughe. Le alici devono diventare una cremina, dopo averle cotte a fuoco lento, fino a completo disfacimento. Alcune donne di famiglia usavano friggere il peperoncino da solo, l'aglio a parte ( per curare le cotture dai tempi diversi) poi il peperoncino veniva messo nell'aglio, da questo matrimonio di sapori e profumi, nasceva Aglio, olio e Peperoncino...uno dei primi più appetitosi del mondo! Le foto non rappresentano gli ingredienti del piatto, ricordato e scritto da Paola Veleda.