martedì 31 ottobre 2023

Mia Nonna e il...Pancotto,,

Il Pane da sempre ha accompagnato l'uomo, forse perché i semi e le farine sono stati gli alimenti più facili da possedere. Oggi il pane non viene visto di buon' occhio, ingrassa e bisogna vedere con quali farine è lavorato. Una volta non era così...il Pane nelle famiglie aveva una sua "sacralità", ricordo che quando si tornava dalla spesa o si apparecchiava la tavola, guai a capovolgere il pane, si diceva che portasse male, quasi come mettere sottosopra un crocifisso. Le donne ogni giorno o quasi, preparavano il pane, averlo in casa poteva risolvere molte difficoltà, se non si aveva niente da mangiare, si facevano le bruschette, la panzanella...comunque si mangiava!Nella cucina e nelle case di una volta, il pane non doveva mancare mai...! Il pane cotto serviva per smaltire il pane raffermo (quando succedeva che avanzasse...ma molto raramente) oggi mi capita di andare in alcune case a pranzo o cena e non trovarlo mai! Il pane è diventato un elemento non indispensabile nell'alimentazione...Ma io che sono una donna di altri tempi, a mangiare senza pane non riesco, mi sembra sempre di "non aver mangiato". A casa mia il pane non manca mai , alimento con cui preparo tantissimi piatti: crostini, panzanella,bruschetta e quando ormai ne rimane un'umile tozzo, faccio il pangrattato da usare per le panature. Il pane è sacro non si getta mai! Se vi dovesse capitare di avere del pane duro, provate a cercare qualcuno che ha degli animali da cortile consegnate il pane e in cambio riceverete uova o altro, io faccio così!
Un' altro ricordo che ho legato al pane, è che mia nonna raccontava che in tempo di guerra e anche subito dopo, le donne per tenere buoni i neonati, non avendo ciucci, davano loro mollica bagnata intinta nello zucchero,avvolta in un fazzoletto bianco ( perché non la ingoiassero, strozzandosi) e questa idea ingegnosa teneva i bambini tranquilli, fino a quando lo zucchero non terminava e bisognava ripreparare tutto da capo! Oggi i pediatri avrebbero molto da dire, riguardo questo, ma noi di altri tempi abbiamo vissuto e siamo cresciuti ( non morendo!) con tutto quello che oggi viene dichiarato negativo, non buono, il mondo si è rivoltato, ma io ho ricordi bellissimi di queste donne, mamme e famiglie, dove il calore e l'amore non mancavano!

Per i neonati questo fazzoletto era la porta per entrare nel mondo della cucina...dei grandi! Abbiamo mangiato chili e chili di zucchero, sarà per questo che siamo così buoni? Il bisogno ha sempre acutizzato l'ingegno, oggi che abbiamo pochi bisogni, almeno all'apparenza, la maggioranza della gente è rincoio ( come se dice a Roma)...esiste poco bisogno? O tutti giochiamo ai falsi "signori"?...Questo l'eterno dilemma. Da cosa dipende il nostro essere rincoio? Dal fatto che abbiamo costruito i ciucci ai bambini o dalla mancanza di pane nelle case? Troppo pane in cassetta...? Troppo finto pane...o troppe diete? Ai posteri l'ardua sentenza!
Ma ora andiamo alla ricetta:
In una pentola con acqua, aggiungere sale olio e dei spicchi di aglio. Si prende del pane raffermo e si fa a pezzettini, portando l'acqua ad ebollizione per alcuni minuti. Il pane dovrà essere morbido ma elastico, non ridotto a poltiglia. Alcuni a questo punto aggiungevano pomodori o salsa ( dipendeva dalla ricchezza della casa). Altrimenti si metteva nei piatti, aggiungendo olio d'oliva a crudo, maggiorana fresca o secca leggermente bagnata, pepe o anche peperoncino, secondo i gusti. Può sembrare un piatto poverissimo, ma se ben eseguito è di una bontà assoluta. Perché non riprovare a ritrovare gusti semplici e naturali, dove il poco se il palato è funzionante e il gusto non alterato dal "troppo"...possono regalare ancora..."emozioni"!!

Quando il cielo era "grigio"...mia nonna...preparava un Tronchetto!

Nei giorni "grigi" mia nonna preparava un tronchetto, un dolce semplice ma goloso. Velocissimo da preparare, con pochissimi ingredienti:
-5 uova intere
-3 cucchiai di olio di semi
-5 cucchiai di zucchero
Sbattete tutto facendo una bella crema,tipo zabaione. Aggiungere 3 cucchiai di latte o acqua.
-10 cucchiai di farina.
-lievito una bustina per dolci. Il composto deve essere morbido, tipo sciampo ( strana similitudine ma rende l'idea...!)
Imburrare una teglia rettangolare ( quella per pizze), infarinare.
In forno per 20' a 180°.
Guardatela affinché non bruci, alcuni forni hanno bisogno di meno tempo. A cottura togliete dalla teglia e spalmate la superficie con cioccolata o marmellata, secondo i gusti.
Arrotolate, lasciate raffreddare e spolverizzate con cacao amaro e zucchero a velo.
Dato che a Roma oggi il cielo ad un certo punto è diventato grigio, mi sono messa in cucina e ho preparato un tronchetto, la giornata si è riempita di sole, bella sorpresa per la mia famiglia quando torneranno questa sera!
Come faceva mia nonna...ho reso la giornata...più dolce e...solare!



sabato 28 ottobre 2023

Ricetta per un nativo della Bilancia


 

Se avete intenzione di avere a cena o a pranzo un nativo della Bilancia, dovete sapere che sarà un' invitato molto "impegnativo". Dovrete curare al massimo l'aspetto della vostra casa, cura che dovrete mettere in ogni particolare. Fiori freschi, incenso ( informatevi prima che non sia allergico!) , luci soffuse. La casa dovrà essere perfetta sotto ogni aspetto, in modo particolare sotto il profilo igienico ed estetico, un'armonia di colori e suoni, perché la musica di sottofondo non dovrà mancare... Se proprio vi piace un Bilancia, invitarlo da voi sarà un'impresa! Sicuramente contraccambiata da una serata armonica, dove non mancherà cultura e dialogo, come se tutto il mondo per momento fosse diventato in perfetta armonia, sono persone molto piacevoli con cui parlare di tutto e condividere il tempo.  Qualche volta, in alcuni casi, sono carenti a livello sessuale, pur essendo nella maggioranza dei casi persone esteticamente belle e piacevoli, nella cura del corpo e dell'abbigliamento. Se poi vi troverete persone esteticamente più "brutte" o non curate, che a letto sono un vero fuoco d'artificio, vuol dire che nel grafico di nascita di quella persona, prevalgono altri segni, molto più focosi di questo principe/principessa dell'apparenza. La vostra cena o pranzo comunque saranno indimenticabili, momenti che saranno difficili da cancellare , in quanto queste persone lasciano sempre un segno in coloro che l'incontrano. Dovrete preparare manicaretti raffinati, non piatti che si mangiano tutti i giorni, dove la presentazione e il colore devono essere come un bellissimo quadro, da...gustare! 
La tovaglia e quanto si troverà sulla tavola, dovrà essere di un colore tenue, delicato...piatti e bicchieri abbinati in modo perfetto...il vino di qualità!
Se riuscirete a sopravvivere a tutto questo...sicuramente riuscirete ad avere un/una compagno/a un tantino "freddini" ma con una grande fantasia, piacevoli nel parlare e nel raccontarvi mille avventure...a volte non del tutto vere...ma in fondo sono "particolari" anche per questo!!
La Ricetta che ho scelto per questo "bellissimo" esteta, signore/a dell'apparenza è...
Il Pollo con la crosta-
la seguente ricetta è di Paul Bocuse, uno dei cuochi più famosi del mondo.
Procurarsi una pirofila o altro recipiente grande da contenere il pollo e il contorno, bello da portare in tavola.
Le dosi per 4 persone sono: ( da dimezzare se siete in due)
1 pollo da 900 g.        100 g. di carote        4 cipolline bianche         2 cespi di lattuga          100 g. pisellini    100 g. fagiolini           60 g. rape          30 g. burro         1 pizzico di zucchero      300 g. pasta sfoglia            sale e pepe.
Pulire bene il pollo, conditelo con sale dentro e fuori e metterlo nella pirofila. Lavate le verdure, tagliare le carote e le rape a bastoncini, larghi e spessi. La lattuga va' tagliata in quattro spicchi, lavandola e aprendola bene. Mettere tutte le verdure intorno al pollo, cospargendole con il sale e il pizzico di zucchero. Distribuire qua e la il burro a pezzettini. Con il mattarello "tirate" la pasta in modo d'avere un formato che possa coprire la pirofila. Mettere in forno che avrete acceso da almeno 10 minuti, a 200 gradi. Cuocere per 45 minuti. Dopo i primi dieci minuti coprite il tutto con un foglio di alluminio, perché la pasta non diventi troppo scura. Fate riposare 1/4 d'ora nel forno spento, servire nel recipiente di cottura. A tavola togliere il coperchio di pasta tagliando intorno, servire un pezzo di questa pasta ad ogni commensale , con il pollo e le verdure.
Vorrei ringraziare la mia amica Francesca che mi ha "passato" la ricetta e al  cuoco Paul Bocuse di...esistere!
Buon appetito a quei romanticoni...che vorranno passare la loro serata con questo fantastico piatto!!

Il Cetriolo e il Ciliegio

 

Il Cetriolo- il nome latino è Cucumis sativus L, Sebbene molto apprezzato dai Greci e dai Latini, nel tempo ha suscitato quale alimento,il sospetto di medici e dei dietologi, anche se nel Medioevo gli venivano  attribuite proprietà terapeutiche. Essendo composto in maggioranza di acqua ( 95-97 %) certamente è la meno nutriente tra le verdure crude. Pur contenendo vitamina A e C,ferro, manganese iodio e tiamina. La buccia deve il suo sapore amaro ad alcune sostanze tossiche, che ritroviamo anche in altre piante e che quindi non può essere consumata. Il cetriolo se mangiato crudo è indigesto, anche se offre il vantaggio di un'alimento fresco e diuretico. Usato esternamente è molto utile, in modo particolare perché emoliente , cura le macchie rosse della pelle, attenuando le rughe. I suoi semi come quelli del di zucca, sono vermifughi.
Le sue proprietà-diuretico, emolliente, rinfrescante.
Usato in caso di- coliche, dermatosi, eritemi,problemi della pelle, prurito, screpolature.
In modo dialettale viene chiamato: Cocomero,Pinca, Zerumolo, Cetorone, Treciolo, Melangula, Verdinasce e Citrudillo. In Italia lo troviamo solo coltivato.  Vengono utilizzati solo i semi e i frutti, che si raccolgono un mese dopo la semina, se devono essere usati freschi. Mentre per le preparazioni in barattolo la raccolta avverrà dopo 15 giorni dalla semina.
I semi si conservano arieggiati e secchi.
-Per depurare e tonificare la pelle: applicare direttamente il cetriolo fresco, tagliato a fette o in polpa.

Ciliegio- Esistono molte varietà di questa pianta, che danno frutti neri-rossi-chiare e consistenti. Alcune sono acidule e sugose, queste chiamte il Prunus cerasus L,nasce dall'incrocio tra il ciliegio selvatico e il marasco. Questa venne introdotta in Europa fin dall'antichità, mentre cresce spontanea in Asia occidentale. La ciliegia è acquosa e poco nutriente nonostante i zuccheri, apporta tuttavia vitamina A,alcune del gruppo B, acidi organici, tannino e flavonoidi. L'interno del suo nocciolo non deve mai essere consumato, in quanto tossico. 
Viene usato per curare coloro che soffrono di reumatismi o polmoni, per la crescita di bambini e adolescenti. Il suo succo può essere molto dissetante, la polpa fresca può essere usata come maschera per la pelle, in quanto rinfresca e tonifica. I piccioli della ciliegia in infuso, sono diuretici e lenitivi.
Proprietà- depurative, diuretiche, lassative, rinfrescante.
Usate per- Anemia, cellulite, cistite, crescita, diuresi, influenza, litiasi, obesità, reni, reumatismi, stitichezza.
Il suo nome latino è Prunus Avium L.
-Per i Reni- Lasciare in infusione i rametti di ciliegia, 30 g per un Litro di acqua bollente, per 10 minuti, consumare nell'arco della giornata.


Consigli Antichi per piccoli "problemi"...
L'Argilla polverizzata, può essere un'ottimo dentifricio, preparate un vasetto con dentro,foglie di Menta ridotte in polvere e argilla ventilata. diluitela con acqua non bollita e sale marino non raffinato, nella misura di 1 cucchiaio per 1 litro di preparato. Sarà molto utile una volta al giorno, per sciacquare la bocca, in caso di piorrea o carie, o anche semplicemente per l'alito cattivo.
Prendete delle mandorle e macinatele o pestatele fini, 300 g circa, con poca acqua di rose o quella distillata, fino ad ottenere una crema ( per i più bravi si può aggiungere anche un'essenza di fiori). Avrete ottenuto un sapone ottimo per pelli secche o normali.
Le donne spagnole usavano preparare una maschera con foglie di Malva e Olio di oliva. Tenevano questo preparato sulla pelle per 15 minuti, che poi vaniva tolto con acqua tiepida. Avrete una pelle morbida come il velluto.

venerdì 27 ottobre 2023

Cucinare per un Nativo dello Scorpione


Mangiare con un nativo dello scorpione è un'emozione...unica! Sono persone che vivono ogni cosa, con passione e presenza. Niente è anonimo, futile...tutto si tinge di colori forti e caldi! Se il nativo che mangia con voi non ha queste caratteristiche, allora vuol dire che nel suo oroscopo di nascita prevalgono altri segni. Sia che si tratti di una colazione che di un pasto, il ricordo rimarrà dentro di voi per sempre. Se siete voi che organizzate una serata e volete che sia veramente speciale, per questo nativo, dovrete prima di tutto creare un'ambiente caldo e accogliente, pieno di colori che richiamano la passione e il sesso. I rossi in tutte le tonalità, arancioni e il nero...colore chiave per lo scorpione. Il vostro ambiente avrà un po l'aria da "casa del vampiro" ma vedrete che su di lui, avrà un'effetto magico! Usate incensi e profumi muschiati e maschili, vestitevi in modo eccitante e non ...comune. Facendogli vedere che vi siete preparati in modo particolare solo per lui/lei, che avete dedicato tempo al corpo e alla serata. Anche se qualche volta lo Scorpione ama essere sorpreso, da passione improvvisa e serata...improvvisa.
Dopo tutto questo...ambiente...colori...profumi. .arriviamo a comprendere cosa ama, mangiare. Lo scorpione mangia di tutto è una buona forchetta, l'importante è chi siede al tavolo con lui!
Ma se veramente volete superarvi, andate sulle carni o il pesce, bene conditi e anche il piccante non disdegna. Un buon vino e tanta allegria e...attesa. Partite da lontano, con giochini erotici e ...tenerezza che scalda. Non siate indifferenti...lo scorpione non si sentirebbe abbastanza desiderato.  Per questo nativo ho pensato ad una ricetta semplice, popolare ma molto saporita...che non vi farà...dimenticare.
Salsicce e broccoli, all'aglio olio e peperoncino.
Potrà sembrarvi una ricetta poco adatta ad una serata romantica (vista la presenza dei broccoli e dell'aglio) ma se avete deciso di vivere una serata con uno scorpione, dovete essere pronti a tutto...perché lui/lei lo è!
Passiamo al sodo:
I broccoli puliti e tagliati si mettono in padella, con olio aglio e peperoncino. Si fanno cuocere per circa 5 minuti, girandoli. Si aggiungono le salsicce bucate con la forchetta. Lasciandole cuocere aggiungendo un po' di vino bianco, fino a farle rosolare. Poi ancora altri 10 minuti a fuoco basso, senza farle bruciare. 
Un'altra variante dice:
1 kg di salsicce e un broccolo intero (se siete più coppie) la quantità la decidete voi...secondo il tipo di serata.
2 spicchi di aglio, 2 cucchiai di strutto, olio di oliva, vino bianco, sale e pepe.
In una padella unta con lo strutto (o con olio di oliva) si mettono le salsicce bucate, con l'aggiunta di poca acqua. Fuoco moderato fino a quando le salsicce non sono cotte e rosolate. Si sgocciolano, si tolgono dalla padella, tenendole in caldo. Nella stessa padella si versa dell'olio di oliva, facendo imbiondire l'aglio. Si aggiungono i broccoli , acqua pepe e sale. Versare altra acqua quando se ne avrà bisogno, verso la fine della cottura il vino. Riprendete le salsicce e mescolatele ai broccoli, andando avanti per qualche minuto. Servire ben caldo con del buon vino, se rosso meglio.
Potrà sembrarvi una ricetta poco...delicata. Ma il successo per voi, sarà...assicurato!! Poi fatemi, sapere...e
Buon divertimento!!! Con uno scorpione è...garantito! Ma che sia uno Scorpione..!!!

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