I Romani amano preparare una pizza salata, con gli Sfrizzoli. I più giovani si chiederanno cosa sono...vengono chiamate cosi tutte quelle pelli grasse o pezzetti di carne, che rimangono sulla padella quando si prepara lo strutto o la pancetta. Noi da piccoli avevamo una vera e propria adorazione per questa pizza, che veniva maggiormente preparata proprio nel periodo scolastico, per poi portarla a scuola come colazione. Ma anche gli uomini di casa, usavano portarla come pranzo, quando si recavano al lavoro nei campi o nei cantieri. Ai miei tempi non esistevano le merendine confezionate, quindi le mamme o le nonne, preparavano i panini o la pizza a casa. Veniva incartata nelle buste del pane o in pezzi di carta, quindi normalmente ogni bambino aveva quaderni e libri con macchie enormi di olio. Ma nessuno ci faceva caso, perché nessuno riusciva a sfuggire alla macchia...di unto...! Ancora conservo delle pagelle dove la cosa che spicca di più è proprio la Macchia, neppure i documenti scolastici sfuggivano al battesimo. Ma le istituzioni le raccoglievano firmate dai genitori e le mettevano in archivio, senza battere ciglio...! Tutto era più semplice e naturale, le scuole non creavano tanti problemi alle famiglie, la scuola era il proseguimento naturale della famiglia. Oggi qualche volta vedo gli Sfrizzoli già preparati dal macellaio, anticamente le donne se li preparavano da sole: facendo sciogliere lo strutto, la pancetta o il guanciale ( a scelta), i resti si raccolgono e si lasciano raffreddare. Nelle pizzerie tipo forno, o dove viene venduto il pane, mi capita di vedere questa straordinaria pizza profumata...
Non è sicuramente una pizza dietetica, è per coloro che ogni tanto vogliono mangiare qualcosa di molto saporito e...profumato! Sono odori antichi che ti riportano indietro nel tempo, quando l'odore di strutto si spargeva nell'aria per tutta la casa e anche ...fuori. Sarebbe il massimo se uno riuscisse a prepararla con lievito madre. Come si prepara...? Mia madre prendeva della farina e la impastava con acqua di fonte ( che scorre) e poi il panetto ottenuto veniva conservato in un barattolo di vetro, lasciandolo riposare per vari giorni. L'impasto lentamente lievitava naturalmente, crescendo. Una volta ogni dieci giorni, mia madre gli faceva un " bagno" con il latte, rimpastando il tutto, con nuova farina. Praticamente gli dava da mangiare...cosi nasceva il Lievito Madre! Per ottenere il massimo del sapore , utile il forno in muratura, anticamente ogni cucina al suo interno, aveva un angolo dove veniva costruito il forno, per realizzare il pane e la pizza. Oltre al cammino, dove veniva cotta la carne e i minestroni, i brodi...immagini di streghe con il pentolone forse nascono da queste tradizioni, il paiolo veniva usato in modo particolare per la polenta, ma alcune volte anche per bollire le lenzuola con la cenere...Venivano di un bianco e profumate, come non ne ho più viste nella mia vita..! Ma torniamo alla Pizza con gli Sfrizzoli:
Si prepara mettendo sul tavolo la farina e il lievito, lo strutto,lo zucchero, le uova e il sale, gli sfrizzoli ( pezzetti di pancetta o guanciale abbrustoliti) e la buccia di limone.
S'impastano insieme tutti gli ingredienti, sbattendo la pasta tre o quattro volte, per farle prendere consistenza.
Si lavora a lungo, sbattendola più volte, quando la pasta si staccherà in un solo pezzo, dal tavolo e dalle mani, ed avrà acquistato elasticità, si metterà in una teglia da pizza, in un' ambiente tiepido per circa 10 ore. Quando sarà ben lievitata, si mette a cuocere in forno caldo ( 200°), preriscaldato. Lasciandola cuocere fino a quando sarà cotta ( prova dello stecchino) e sarà ben dorata e scrocchiarella. Se preparare una pizza alta o sottile dipende dal gusto personale, io preferisco quella sottile...ma anche quella alta...!
Dovete provarla....per tutti coloro che non la conoscono, sarà amore per sempre...!




