venerdì 17 gennaio 2025

Carciofi e Seppie la ricetta della mia estate, bambina!


 A casa mia l'Estate la "sentivi" da quando...sentivi l'odore del pesce nell'aria. Infatti il pesce non veniva cucinato come oggi, ogni giorno. Quando le donne della famiglia compravano il pesce era...Estate!  Ho tanti ricordi legati a questo alimento, le tante estati al mare con mia zia, o le mattinate intere al mercato del Trionfale con mia madre a scegliere il pesce migliore. O le domeniche quando con mio padre, andavamo con il treno al lago di Anguillara a prendere quello "fresco"...appena pescato dai pescatori locali. Anche per Natale i ricordi non mancano, quando la mia famiglia comprava le anguille o il capitone vivo e si tenevano in un secchio, fino a quando alla vigilia mia madre, prendeva la mannaia e gli tagliava la testa, con schizzi di sangue che riportano alla memoria vere scene da film horror. Le stesse anguille che a volte tentavano l'evasione dal secchio, scappando per tutta la cucina, noi tutti a correre dietro a queste con risate a non finire! Chi non ha vissuto questi periodi non può comprendere come la cucina fosse a volte cruenta, le casalinghe non trovavano al supermercato tutto quello di cui avevano bisogno, così a volte dovevano diventare vere e proprie "assassine", almeno per le scene che si andavano a creare, pesci decapitati, polli a cui veniva tirato il collo o conigli spellati attaccati ad un albero. Sarà stato per questo  che tutti avevano timore e rispetto per le casalinghe-killer! Oggi tutto è più semplice, le donne escono di casa vanno al negozio e comprano le cose da cucinare, tutto bello e pronto, pulito nei loro contenitori, l'omicidio è stato lasciato a qualcun' altro. Ma le donne prima...ho ricordi strani per un bambino piccolo, ma tutto veniva vissuto nella normalità e quindi niente traumi o psicologi o terapie. Tra le leggende metropolitane della mia famiglia, ne esiste una che racconta di un passero salvato da mio fratello ( un giovane animalista!) e cresciuto e curato con tanto amore. Quando poi il passero si era ripreso diventando rotondetto e pasciuto, arriva ( qualcuno di non definito) non si è mai saputo chi! Che se lo cuoce al tegamino! Non si è mai saputo chi fu l'assassino, oggi ci sarebbero stati mille dibattiti riguardo questo. Chi ha ucciso il passero?...Chi ha traumatizzato il bimbo? Invece da questa storia, mio fratello a scelto di fare la scuola Agraria, poi successivamente altro. La cucina casareccia, aveva qualcosa di barbaro, di violento...ma poi erano tutte così, casalinghe con i coltellacci come nei cartoni animati! Ma torniamo al pesce, dove è tutto più gentile e romantico...Una delle ricette più buone riguardo il pesce sono le seppie ,animaletti strani che richiamano alla mente molte rappresentazioni di alieni ( forse lo sono?)  dei film. Quando ero piccola li guardavo con sospetto, tante zampine nascoste in un contenitore vivo.  Ma poi crescendo o capito che gli alieni sono altri, molto più vicini a noi! Persone che incontri tutti i giorni e che non hanno niente di umano! I carciofi veri diamanti della cucina romana, vengono preparati in tutti modi, vengono fatte decine di sagre , i romani li adorano! Qualcuno un giorno ha fatto sposare i carciofi con le seppie, il matrimonio è ottimamente riuscito. Per le dosi regolatevi voi come sempre, le dosi sono per sei persone, ma se siete di più o di meno, adattate la ricetta al vostro bisogno. Ricetta per sei persone:

  :1 kg di seppie pulite ,spellate e fatte a pezzettini.
5-6 carciofi puliti, tagliati a spicchi.
2 spicchi di aglio
olio e prezzemolo
2 alici lavate e tagliate
vino bianco, mezzo bicchiere
succo di un limone
In un tegame fate un soffritto con aglio, olio, prezzemolo e pezzetti di alici. Appena l'aglio prende il colore, senza bruciarlo, si toglie mettendo dentro le seppie, aggiustando con sale e pepe.
Bagnando il tutto con del buon vino bianco. Quando il vino è evaporato, si bagnano ancora le seppie  con acqua, lasciandole cuocere lentamente.
I carciofi conservati in acqua e limone, si prendono e si aggiungono alle seppie, quando queste saranno quasi cotte, porterete il tutto a cottura ancora per qualche tempo.
Sono una vera delizia, da provare!
Naturalmente le foto non rappresentano gli ingredienti della ricetta. Ricordato e raccontato da Paola Veleda.

 

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