Nella mia famiglia intorno al mondo ...gnocchi, girano tante storie divertenti, ma le più particolari riguardano la famiglia di mio padre e la...mia.
Mia nonna che era di Perugia, aveva il marito che aveva dei contadini che lavoravano per lui. Ogni giorno le donne della famiglia, preparavano il pranzo per tutti i contadini, ancora oggi a casa dei miei parenti esiste il lunghissimo tavolo , presso cui mangiavano ogni giorno dieci o quindici persone, secondo i periodi e i lavori da svolgere in campagna. Mia nonna e le "altre" preparavano chili di pasta fatta in casa, tra cui quel giorno vennero scelti i gnocchi! Questo tipo di pasta è facile ed economico da preparare e poi con un buon condimento...toglie la fame anche alla persona più affamata! E a proposito di affamati la prossima storia ci racconta di questo....
Tra questi Neno! Contadino enorme, alto e grosso, che mangiava pasta come un trattore! Quel giorno mia nonna...alzata presto come ogni giorno ( per tutta la vita alle quattro e mezza!) si mise al lavoro con farina, patate bollite e tutti gli altri ingredienti che servono per questa pasta, realizzando una montagna di gnocchi, pronti ad essere conditi con sugo di pecora e formaggio. A fine lavoro lasciò nella insalatiera tutti questi stupendi gnocchi profumati, in attesa dell'arrivo degli operai e del...marito. Dedicandosi ad altri lavori di casa..Ma giunto Neno prima di tutti, affamato come un leone, vide quella ciotola stupenda piena di quel ben di Dio, senza pensarci un' attimo si mise seduto e ...se li mangiò tutti! Quando mia nonna se ne accorse, rimase di stucco, pensando che Neno si fosse mangiato i gnocchi per dieci contadini! Ma poi cominciò a ridere e si rimise al lavoro...per provvedere al danno fatto!
Da quel giorno nella famiglia di mio padre, ogni volta che qualcuno mangiava di cuore e in grande quantità, si usava dire :" questo mangia come Neno!"...
Un altra storia carina è capitata a me...personalmente. Una delle prime volte che mio genero veniva a pranzo, pensai di preparare i gnocchi, anche perché la mia famiglia li adora. A Roma si usa mettere tra i gnocchi, uno gnocco più grande, al fortunato a cui va a finire nel piatto, sembra porti fortuna! Ma per mio genero l'esperienza non fu piacevole...lo gnocco era duro e "ingombrante" rischiai di farlo soffocare! Da quel giorno a casa mia è diventata una vera leggenda! La storia dello gnocco maledetto...fatto dalla suocera per eliminare il genero! Nel tempo ogni volta che preparo gli gnocchi, esce fuori lo gnocco maledetto...e ancora oggi ci facciamo un sacco di risate.
Tra i detti più conosciuti abbiamo quello che dice :" Sabato Trippa e Giovedì gnocchi", proprio perché era un piatto che veniva preparato ogni giovedì, ma anticamente a Roma venivano conditi con burro, zucchero e cannella, formaggio. In modo particolare durante i giorni di festa.
I veri gnocchi sono quelli di patate, anche se per il mondo gira la definizione di gnocchi alla Romana, riferendosi a quelli di semolino.
La ricetta che vi racconto è quella di patate, perché sono molto più buoni e consistenti, riempiono la pancia! Anche se non si hanno tanti soldi, si può mangiare bene con un piatto di questi.
Ingredienti per 6 persone
2 kg di patate "farinose", se vecchie meglio, quelle novelle non vanno bene.
400 g. di farina
sugo di carne o pomodoro ( secondo quanto li volete leggeri)
parmigiano ( con una parte di pecorino, per coloro a cui...gusta!)
sale.
Prima di tutto dovete preparare il condimento, il sugo deve cuocere un bel po', quei bei sughi dove la carne alla fine deve essere morbida, sciogliersi in bocca. Con tutti gli odori, io amo l'aglio, la carota e il sedano, ma poi ognuno farà secondo i gusti.
Lessate le patate, sbucciatele e passatele al passapatate ( per chi non lo ha, potete schiacciarle con una forchetta o poi con le mani).
Le mani devono essere sempre infarinate, tagliando i bastoncini a pezzetti di circa 2 cm. Allineandoli sopra una tovaglia infarinata. A Roma sopra ogni gnocco viene fatta una pressione con il dito indice, questo lavoro può essere fatto anche dai bambini, che si divertono molto, i miei figli facevano vere e proprie gare a chi ne faceva di più! Oggi la stessa pressione viene fatta con una forchetta, ottenendo delle righe, che sembra siano più eleganti ( io preferisco il buchetto, che prende il sugo).Si mette sul fuoco una grande pentola, aggiungendo il sale quando bolle, quando torna a bollire...si buttano i gnocchi, facendo attenzione a non ustionarsi!
Dopo un minuto che sono a galla, si pescano scolandoli bene ( la cottura può richiedere un minutino in più, se sono venuti più grandi), si mettono a strati, alternando il formaggio e il sugo. Vanno serviti caldi, passando sopra altro sugo e formaggio. Un buon bicchiere di vino rosso...non guasta!
Vedrete che una volta mangiati, non potrete farne più a meno, uno gnocco tira l'altro...e poi ogni giovedì...Gnocchi!!!
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