domenica 19 gennaio 2025

Pasta con le rigaglie o interiora di Pollo...

 Nei tempi passati quando ancora non esisteva la filosofia dello spreco, le massaie cucinavano piatti straordinari con due lire. Le nostre nonne andavano a fare la spesa in piccoli negozi, dove si creavano rapporti stupendi, fatti d'umanità e amicizia. La persona che ti vendeva la spesa, era come se fosse una persona di famiglia. E in questa "amicizia" era insita la garanzia della qualità del prodotto, quello che ti vendevano doveva essere buono, perché alla propria famiglia non avrebbe mai dato un prodotto scaduto, andato a male. Tutti conoscevano tutti, le borgate, delle grandi città erano grandi famiglie, dove tutti tutelavano tutti, tutti aiutavano tutti! Ho ricordi bellissimi di quando ero bambina, le famiglie della mia borgata avevano tutti le porte aperte, noi bambini andavamo da una casa all'altra, come fosse un'unica casa! Addirittura la mia famiglia per aprire la porta, aveva uno spago che usciva sull'esterno da un foro, tirando lo spago aprivi la porta. Quando era sera, si tirava lo spago all'interno e si andava a dormire. Non esistevano i ladri, quei pochi che c'erano venivano aiutati o picchiati ( qualche volta accadeva, quando facevano cose che non dovevano fare). Oppure picchiati e poi aiutati, secondo l'ordine delle cose e della gravità del fatto! O almeno quelli che andavano in giro, non rubavano alle persone che conoscevano. Anche nel fare i "danni" esisteva un'etica, delle regole. Ma nella maggioranza delle situazioni ci si dava una mano, uno con l'altro. Ricordo che mia madre aveva partorito mio fratello in concomitanza con la signora del piano di sopra. Tutte le donne del rione prepararono un vero "pentolone" di brodo di gallina, con la farina stracciata al suo interno ( sembra faccia venire il latte) e lo portarono  in una vera processione dandosi il cambio, una volta sopra e una sotto. Ad un certo punto la signora di sopra disse che non aveva latte per il suo bambino, era andato via a causa di una paura che si era messa ( le donne dicevano così) mia madre allattò anche il suo! All'epoca questo facevano le donne, si sostenevano e aiutavano senza aver niente da chiedere e da ricevere. Esistevano i Fratelli da Latte! Solo la morte ha messo fine ad un rapporto che durò per tutta una vita, tra mio fratello e quello nuovo, che poi era anche il nostro, ma con lui era diverso, avevano bevuto latte contemporaneamente, uno da una parte e uno dall'altra...mia madre una vera Dea dell'abbondanza! I bambini erano figli di tutti, tutti se ne occupavano e nessuno poteva toccarli o fargli del male!  Non è che la situazione fosse sempre così idilliaca, qualche volta scoppiavano liti furibonde tra vicini, con urla e tutto il resto, ma poi la sera era tutto finito, come fosse mai successo. Ma torniamo alla cucina...Le donne utilizzavano al massimo ogni alimento che compravano, non si buttava via niente. Ad esempio il pollo...Questo e la carne in genere si comprava raramente, sia per il costo che per tradizione. Il pollo in particolare era della Domenica, le mamme preparavano questo piatto nei giorni di festa, arrosto con le patate. Ma nella maggioranza dei casi, veniva venduto così come era, intero...con zampe e interiora. Le zampe venivano pulite sul fuoco della cucina e poi, privandole delle unghie e della pelle utilizzate per il sugo. Con le interiora dopo averle pulite ben bene, se ne faceva un sugo straordinario da utilizzare per la pasta. Oggi qualcuno potrebbe storcere il naso, ma per i più temerari vi consiglio di provare, sempre che riusciate a trovare un macellaio che le vende ( già pulite, a volte. ) o se siete ancora più fortunati da trovare un bel pollo che sia cresciuto in campagna in modo naturale, il sapore ne guadagna!  Rigalie o regaglie deriva dal Latino " regalia"  che significa cosa degna di un Re! Non è un piatto di scarto ma un vero piatto per coloro che hanno un palato sopraffino, le rigaglie possono contenere fegatino cuore cresta, o anche uova non nate e stomaco. Ottimo se riuscite a trovare tutto, se avete un pollo intero è facile. Ma anche una parte di questi elementi possono andare bene.  

Ingredienti per la ricetta:
Del pane (ciriole se siete di Roma) altrimenti un' altro tipo.
Rigaglie di pollo. Lardo.
Olio di oliva, cipolla carota, sedano, aglio.
Concentrato di pomodoro, foglie di basilico.
Pecorino stagionato o parmigiano ( secondo i gusti)
Sale e pepe.
PS: per le dosi regolatevi secondo il numero dei commensali.
Andiamo alla preparazione...
Tritate l'aglio, la cipolla, la  carota e il sedano. Tagliare a pezzettini il lardo ( diverso dalla pancetta). Rosolare il trito in una pentola da sugo, aggiungendo olio. Lasciate appassire il tutto, girando di continuo. Quando il soffritto prende colore, aggiungete le rigaglie o interiora, lasciando rosolare pian pianino. Quando saranno rosolate, aggiungete la salsa di pomodoro e un bicchiere di acqua. Salate spolverizzando di pepe. coprite e lasciate cuocere per un'ora a fuoco basso ( attenzione a non bruciare tutto!)
Aggiungere se serve, altra acqua, fino a cottura.
A questo punto, togliete le rigaglie, ( Alcuni le tritano con il basilico) a casa mia venivano lasciate intere.
Conditele con il basilico, lasciandole riposare in un contenitore per 10 minuti. Rimettetele nella salsa del sugo e girate. Cuocete la pasta e scolatela al dente. Versatela nel sugo, girando con cura. Spargendo sopra il formaggio scelto.
Alla fine fatti i piatti, cospargete con formaggio e pepe. Servite caldo ...farete un'esperienza indimenticabile! 
PS: La pasta va mangiata con il pane, per i Romani de Roma, la pasta con il pane era qualcosa di....un buon bicchiere di vino rosso...accompagna...!  Paola Veleda.
  


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