mercoledì 15 gennaio 2025

Pane e Frittata e tanto...Altro...

 Tra le ricette della Tradizione Popolare , troviamo un "mangiare" che è veramente popolare. Il pane ripieno o ricoperto di alimenti semplici,  che ogni famiglia si poteva permettere. Diciamo un po' i cugini poveri dei nuovi panini, che oggi consumiamo con tanta leggerezza in ogni bar o negozio specializzato nel settore. La differenza tra questi antichi panini e quelli nuovi, è che oggi non sappiamo cosa veramente andiamo a consumare. Anticamente erano le mamme, le nonne che si occupavano di preparare queste merende salutari e buonissime, sia per i propri figli che per i propri mariti. Questi panini venivano portati al lavoro e a scuola, creando qualche volta vere e proprie catastrofi, in modo particolare per quelli scolastici. Quando si andava a consumare tale ben di Dio, ne pagavano le spese quaderni e libri, ritrovandosi addosso macchie di olio, che restavano per sempre. Ancora oggi quando guardo i miei vecchi quaderni, vedo quelle macchie, che riportano alla memoria teneri e divertenti ricordi. E le maestre consapevoli e un po' invidiose, ti "punivano" facendoti copiare la pagina in bella copia, strappando ( a volte) vigorosamente il foglio. Ho un ricordo bellissimo di un mio maestro delle elementari, che aveva tre o quattro figli (non ricordo bene...sapete è colpa della senilità!)

Che ogni giorno mi accompagnava a casa, in quanto abitavo un po' in periferia e i mezzi di trasporto, ancora non passavano per la mia zona, costringendomi a fare a piedi tutto il percorso, sia all'andata che al ritorno. Ma altre all'affetto che il maestro nutriva per tutti noi, un certo interesse lo spingeva a tale gentilezza. Mia madre ogni volta gli regalava due piccioni o un polletto, in quanto vivevamo in campagna. E con la sua famiglia numerosa, credo proprio che gli facessero comodo! Così con la sua cinquecento celestina, si avventurava per una strada piena di buche e di fango l'inverno, polvere e sole cocente d'estate. Arrivando fino a casa mia ( veramente a casa del diavolo!) dove trovava mia madre che gli dava uova fresche, pollo o piccioni. E lui tutto contento se ne tornava a casa....Altri tempi dove il rapporto tra le famiglie e la scuola, era un rapporto sereno di collaborazione vera, dove i bambini erano figli delle famiglie ma anche degli insegnanti, dove tutti lavoravano per il bene di tali piccole menti. Dove i bambini vivaci erano solo tali, non bambini da narcotizzare o mandare dallo psicologo, bambini a cui nessuno imponeva vaccini o sottoposti a un così poco rispetto come vedo oggi. Qualche volta i maestri facevano volare qualche scappellotto, ma come avrebbero fatto con un loro figlio, senza cattiveria. Oggi in tv vedo scene orripilanti, di bambini che negli asili, subiscono violenze inaudite, da persone?! Che dovrebbero andare loro dallo psicologo ed essere radiate da tale lavoro! Ho avuto maestre/i straordinari di cui conservo uno splendido ricordo....Ma torniamo ai panini straordinari di mia madre, o mia zia, o di tutte le donne della famiglia...Panini semplici e straordinari, perché conditi con...l'Amore. Tra i più comuni c'era pane e pomodoro. dove una bella  fetta di pane veniva colorata con un pomodoro rosso, schiacciato vigorosamente sopra, condito con abbondante olio di oliva e sale, da leccarsi i baffi!
Poi a seguire ( secondo i miei gusti) pane bagnato, con zucchero sopra, altro che merendine! E alla fine ma non ultimo, pane e frittata...vera specialità per grandi e piccini, che richiedeva un po' più di tempo, per essere realizzato al meglio.
Ingredienti
1 o 2 uova fresche di giornata-pane casareccio sciapo ( se possibile)- olio oliva-sale.
Non sono tanto gli ingredienti a fare straordinario questo panino, ma il procedimento. Si prende un padellino dove si mette dell'olio d'oliva senza timore (sulla quantità) mia madre ne metteva un bel dito, non in altezza, circa un centimetro. Dopo si aprono le uova, che galleggeranno nell'olio, e si stracciano con forza, facendole cuocere. Poi si prende il filone o pagnotta di tipo sciapo, facendone due belle fette. Si mette la piccola frittata ottenuta, tra le due fette e si lascia così nel pane anche per qualche ora, in modo che pane e uova possano diventare un tutt'uno. Schiacciando bene le due fette tra di loro, poi sarà incartato in carta gialla del pane, con naturale fuori uscita dell'olio, Non appoggiatelo su superfici che si potrebbero rovinare.
Naturalmente sulla frittatina dovrete mettere il sale.
Tra i grandi consumatori di tale bontà, si trovavano i muratori o coloro che lavoravano nei cantieri o svolgevano lavori pesanti, come i contadini. Che qualche volta oltre alla frittata aggiungevano cicoria ripassata in padella con peperoncino...e un buon bicchiere di vino!
Se in un pomeriggio siete tristi o avete avuto un brutta giornata...preparatevi pane e frittata, scalderete il vostro cuore e la vostra anima!
PS: Pane e frittata non è consigliato per coloro che hanno allergia o intolleranza alle uova. Le uova non alzano il colesterolo, dipende da altro. Mia madre ne consumava a secchi, eppure le sue analisi erano perfette anche in tarda età! Casualità, genetica non so! Io da bambina un giorno che mia madre stava preparando un' enorme frittata, essendo in famiglia 10 persone, ho mangiato tutte le uova crude, sbattute, una faina! Oggi sarei stata portata all'ospedale, ricoverata magari e non so che altro! Eppure niente, non è successo niente, niente per me e neanche per mia madre, ignoranza direte!? Forse ma io ancora oggi adoro le uova, ne mangio molte e non ho problemi di colesterolo! Fortuna? Magari si... Paola Veleda.


Nessun commento:

Posta un commento